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Giù
25 July 2010 @ 10:48 pm
{Sono in ritardo immenso per questo aggiornamento, lo so. Il fatto è che ho avuto un po’ da fare queste settimane, ma il post l’avevo già incominciato subito dopo la fine della partita e non ci sarebbe voluto molto a finirlo – avevo già scritto il più – se non si fosse presentata la mia proverbiale pigrizia unita al mio cazzeggio non molto proficuo su Facebook. Insomma, le solite perdite di tempo in cui sono campionessa internazionale. Ah, probabilmente ci sono errori grammaticali, ma scrivere al portatile è una tortura cinese, oltre che impossibile per quanto riguarda beccare due tasti giusti di seguito. Enjoy!}

!WARNING!: Questo post può contenere (non necessariamente in quest’ordine): parole toscane; inutili riferimenti dotti a qualche opera letteraria; paragoni di persone con altre persone; dissacrazione totale del calcio ed esaltazione del rugby; turpiloquio rintronante; sangue; gaie mani gesticolanti; schemi con freccette; qualche bonazzo spagnolo e molti altri argomenti. Ah, dimenticavo, contiene anche i commenti della Contessa me medesima sulla partita Olanda-Spagna.

Il pratico schema a freccette colorate è la mia mirabile opera d’arte che riassume i Mondiale di quest’anno (se non si vede, è colpa di Altervista, non mia *sorrisetto spastico*), mentre di seguito abbiamo alcune mie considerazioni riguardo la finale.
- DALL’INFANZIA ALL’ETÁ ADULTA: Ammetto di non essere una grande esperta di calcio, anzi, diciamo pure che non me ne frega niente. Lo ritengo uno sport odioso e soporifero, ma è l’unico sport in cui, durante i Mondiali, posso sfruttare gli schemi con freccette. Io adoro gli schemi con freccette! Da piccola facevo delle gare di nonmiricordocosa coi miei giocattoli solo per fare schemi con freccette che portassero al vincitore. Per il resto sono molto più appassionata di rugby e basket, se vogliamo parlare di sport a squadre. I miei precedenti del calcio si possono riassumere in due episodi storici:
1) Mondiali 2002, una partita a caso dell’Italia. Guardai tutta la partita senza staccarmi un attimo insieme a mio babbo. Trovavo deliziosamente divertente prendere per il culo i calciatori italiani, in special modo Vieri che tentò millemila volte di fare un gol di testa. Io mi spanciavo dalle risate. L’Italia fu in seguito buttata fuori ai quarti di finale. (Potrei sbagliarmi che fossero i Mondiali, ho dedotto ciò da alcuni fatti: c’erano Vieri e Trapattoni, e Wiki conferma la loro presenza a quel Mondiale; c’era la nazionale e credo che i Mondiali siano l’unico evento sportivo che la riguardano; era sicuramente estate perché faceva caldo e guardavamo la partita di sera a luce spenta - mio padre spegne sempre le luci, quando guarda la televisione in estate -);
2) Mondiali 2006, finale. Non la guardai tutta, ma sicuramente dal secondo tempo in giù. Forse beccai anche la testata di Zidane, non ricordo di preciso. La seguivo scassata solo perché anche una mia amica la stava guardando e non sarebbe entrata su MSN finchè non finiva. Io ero intenta a imbrattare in malo modo fette biscottate con la Nutella (in verità spalmai più Nutella sulla tovaglia e sulle mie mani, ma questi sono dettagli); a inzupparle in modo ancor peggiore in un bicchierone di latte freddo (latte copioso schizzava ovunque ogni volta che la mano cadeva giù, metodica e fredda come una ghigliottina…) e concludevo il troiaio con un bel morso da cane rabbioso. Ritengo sia una dubbio lecito se vi state domandando se io sappia mangiare, dal momento che me lo sto chiedendo anch’io. Quando le due squadre arrivarono ai rigori io ero esattamente nel mezzo di tutto il casino sopradescritto. Ero presa col mio bel daffare per nutrirmi ed era impossibile seguire contemporaneamente la tivù. Capivo se l’Italia aveva segnato dalle urla provenienti dal circolo sotto casa mia, le quali svegliarono anche mio padre che venne a vedere l’andazzo della situazione mezzo assonnato, stile orso curioso che si risveglia dal letargo. Il famoso “gol di Grosso” lo vidi anch’io e pure la consegna della Coppa. Poi spensi, rimisi tutto apposto e andai al piccì, rammaricandomi un po’ che l’Italia avesse vinto, ma in fondo avevano fatto una figura decente per una volta. Se state pensando che io sia un po’ come la Sapia di Dante, è un altro dubbio lecito e su cui mi interrogo anch’io.
Quest’anno ho guardato tutto il secondo tempo di Italia – Nuova Zelanda, sghignazzando di tanto in tanto per la figura di merda a cui gli Azzurri stavano andando incontro, e le semi-finali di striscio, visto che ero intenta a fare altro e seguivo solo il punteggio. La finale l’ho messa su a cinque minuti alla fine del primo tempo, però poi l’ho seguita tutta. Davvero. Tutto questo panegirico l’ho fatto per giustificare la mia prima sentenza: secondo me, sia la Spagna che l’Olanda, hanno giocato male. Sono stata fermamente convinta per tutta la partita che lo facessero apposta per arrivare ai rigori e creare più suspence. Questa mia ipotesi è poi caduta quando  la Spagna ha segnato (al 117’, praticamente a fine partita…), ma non mi spiego come facessero ad essere così imbranati, soprattutto in area di gol dove avrebbero dovuto impegnarsi di più, e a sbagliare così tante reti. Insomma, erano o non erano le due finaliste? Mi veniva da pensare che i gol che erano riuscite a fare nelle altre partite erano stati puro culo e nient’altro. E il gol spagnolo è stato una puttanata fatto ad area libera, senza scontri coi difensori: se avessero sbagliato anche un tiro facile come quello, avrei avuto dei dubbi sul loro definirsi “calciatori”. La ritengo una vittoria fortunata, più che gloriosa, ma vabbè, sono comunque contenta perché tenevo Spagna, mi aspettavo solo di più. O forse è proprio il calcio che è fatto così e tutte le partite procedono a rilento e io sono ormai assuefatta dall’azione incalzante delle partite di rugby per trovare coinvolgente quei passaggi interminabili che si concludono solamente o quando la palla capita in “piede” nemico, o quando va fuori; raramente con un gol. Se c’è un barlume di azione, con una marcatura o che altro, finirà sicuramente in un fallo o, peggio, in un rigore. “Dagoberto mi ha tirato un calcio agli stinchi / tirato la maglietta / fatto lo sgambetto / detto che assomiglio ad un dugongo” sono le motivazioni che gli arbitri devono sentire più spesso, prima di mostrare il fatidico cartellino giallo.  Tutto ciò si ripeteva ad intervalli regolari di due minuti circa anche nella finale, conducendomi alla noia infinita. Ma ho resistito, cavolo, ho resistito!  Ho visto la partita, ho visto il gol, ho visto la prima vittoria mondiale della Spagna. Evento storico! Così, casomai non rivincesse più, potrò dire che io, quell’unica volta nel luglio 2010, c’ero. Un po’ scoglionata, ma c’ero. *Inizia a gongolare soddisfatta della propria eroica resistenza.*
- BEST MOMENTS (in parole povere: il 99% della partita in un riassunto light e le parti in cui sghignazzavo di più): le cadute da attori consumati anche quando venivano sfiorati e basta, perché loro sono fiorellini delicati, che vogliamo farci…; le proteste all’arbitro da parte di colui che veniva accusato di aver fatto la bua a qualcuno, spalleggiato da tutta la squadra; il felice connubio generato dalle mille espressioni idiotiche dei coach con quelle deluse dei giocatori dopo un gol mancato (t’hai a giocare meglio, Alfonso!) e con quelle da incazzi generali per motivi loro; il replay a rallentatore delle cadute in cui, a volte, si vedeva - o almeno a me pareva di vedere - benissimo che non erano minimamente toccati, ma si buttavano in terra lo stesso (figura di merda!). Ciliegina sulla torta: verso la fine, credo prima del gol, Torres si butta a terra rotolandosi dolorante nell’erba e tenendosi contemporaneamente un ginocchio e nessuno se lo fila. Ammetto che la visione mi faceva ridacchiare. Comunque, quando tutta la mandria è tornata nell’area in cui stava lui, era già di nuovo in piedi: subdola tecnica per non fare due inutili corse per il campo? Chissà…
- IL TRIO DELL’AVE MARIA: L’arbitro britannico pareva Hitman e io non capisco dove trovassero il coraggio i giocatori di andare a protestare con uno con lo sguardo da assassino. Secondo me era filospagnolo, ma la pagina dello sport su La Nazione lo indica come “imparziale”. Sarà…; il coach olandese, che avevo adocchiato anche nella semi-finale, era semplicemente fashion anche a questo giro con la sua sciarpetta nera, la pelle leggermente abbronzata, i capelli sparati a 360° da vero giovine dentro e, soprattutto, quella benedetta manina gesticolante che io adoravo. Voglio dire, aveva un modo così gaio di muoverla, mi ricordava un mio compagno di classe che parla anche lui accompagnandosi gaiamente con la mano. Mi ricopiai pure tutte le sue pose sul diario, ma questa è un’altra storia.; il coach spagnolo mi dava l’impressione di non sapere perché si trovasse di lì, ma quando hanno vinto era molto contento di essere nel posto giusto al momento giusto. Mentre la sua nemesi impartiva ordini gesticolanti ai suoi uomini, il mite allenatore iberico preferiva la tattica di fissare la partita senza sbattere le palpebre e senza spiccicare parola. Forse non aveva veramente niente da dire o forse non sapeva cosa dire. Sospetto di sostituzione aliena  con un clone durante la notte pre-partita.
- QUELLI CHE SI AMAVANO TROPPO: Iniesta era sempre a terra a reclamare qualche fantomatico fallo e nei paraggi c’era sempre Robben, reo di farlo boccare continuamente. Direi che avevano un’attrazione magnetica alquanto forte. Quando la Spagna ha segnato, il mio primo pensiero è stato: «Il polpo Paul c’aveva preso veramente, toh!» e ho sorriso incosciamente; poi mi sono accorta di chi fosse il gol e m’è cascata la faccia e un chiaro: «Non è possibile!» è esploso nella mia testa: luiii, Iniesta, col suo viso da bambola di porcellana e l’indole di una damigella in pericolo, alla fine s’era dato una svegliata e aveva tirato fuori la grinta, passando all’attacco per fare il gol-puttanata descritto al punto primo. Nonostante questo atto eroico, non ha resistito per molto al richiamo della sua vera natura e verso il 120’ è tornato bocconi a piagnucolare per la milionesima caduta. L’arbitro Hitman, visibilmente scassato, ha pensato bene di concludere la partita e di telare via con nonchalance nella notte, pronto anche lui a soccombere alla sua vera natura di assassino. Ovviamente, prima di andare a fare il suo vero mestiere, s’è preso anche una medaglia per la sua stoica pazienza coi bambinoni e per la sua benigna “imparzialità” (eeeh…).
- QUELLI BONI: L’Olanda era una squadra di pelatoni, mentre la Spagna di capelloni: ricordo che, durante uno dei famosi replay a rallentatore, ho visto i capelli di Puyol fare la ruota mentre cadeva. Pauroso! Nonostante ciò qualcuno si salvava: dell’Olanda un certo Van Persie, visto una sola volta di sfuggita quando ho acceso la tivvì e poi scomparso per tutto il resto della partita. Non per niente La Nazione l’ha etichettato come “inesistente” e praticamente inutile per la squadra. Povero, mi dispiace per lui.; dalla parte spagnola sono rimasta abbacinata da Navas e i suoi stupendi occhi azzurri. Parlando seriamente, non pensavo che esistesse un colore così chiaro. Appena l’ho visto, ho pensato: «Questi sono sicuramente the frank blue eyes di Dorian Gray!» (Paragonare le persone famose o comuni con altre tratte da libri, film o altro è uno dei passatempi preferiti dei miei due neuroni, sapevatelo!) Comunque mi è dispiaciuto che il gol non l’abbia fatto lui xD Mannaggia!
Tirando un bilancio finale, direi che la Spagna era messa meglio: aveva David Villa che è carino, anche se ha una faccia strana, diabolica. Mi ricordava il satanico Seth in Donnie Darko (vedete cosa intendo con “Fare paragoni fra persone”? È più forte di me!) e anche Casillas non era da buttar via. Alla fine, quando si è messo a piangere, aveva un che di tenerosHo che mi ha fatto sorridere :°) Piccolo!
- SOPRANNOMI: Spagna: Le Furie Rosse; Olanda: I Tulipani; Giappone: I Samurai; Italia: Gli Azzurri… I miei due neuroni sopraccitati hanno pensato che la Germania si dovesse chiamare I Vichinghi e la Francia I Formaggini. Non contenti hanno tirato fuori la seguente scenetta: i Samurai mangiavano Formaggini con tovaglioli Azzurri decorati con Tulipani, quando i Vichinghi glieli fregarono come Furie Rosse.
Poi ho scoperto sulla sapiente Wiki che la Francia è denominata Les Blues e la Germania Der Nationalelf. Ne deduciamo che nessuno ha la mia sconfinata fantasia nel dare soprannomi, tzk.
- DOMANDE ESISTENZIALI: In verità me le porto dietro da quando vidi a giugno le due puntate di Shosholoza su SKYUno con Marco Cattaneo (o Marco Neothecat, suo alter ego fumettoso apparso su Topolino): quanta acqua avranno sprecato per mantenere l’erba in quel bel colorito verde smeraldo? E quanti soldi buttati via per costruire gli stadi? Nel programma i Sudafricani intervistati si ritenevano contenti di ospitare i Mondiali, che fosse una grande opportunità di lavoro per tutti e di guadagno per la nazione. Io non ne ero, e non lo sono ancora, tanto convinta: dopo la costruzione degli stadi, tutti gli operai assunti sono stati giustamente congedati, che altro potrebbero fare, in fondo? Inoltre ho pensato che intendessero rifarsi delle spese sostenute con i soldi portati dai turisti in trasferta. Peccato che un sudafricano, mentre faceva vedere la prigione fatta costruire in uno stadio - non ricordo quale - a Marco Cattaneo, non fosse tanto ottimista: secondo lui, fra i tanti turisti che si calcolava sarebbero venuti per i Mondiali, la maggioranza sarebbero stati ladri, truffatori, persone coinvolte nel turismo sessuale o nella prostituzione, altre alla ricerca di droga. Da parte mia mi chiesi perplessa: «Ma quanti saranno quelli che verranno per vedere i Mondiali, quindi?».
Alla fine dei Mondiali mi sono anche domandata perché cavolo Casillas si deve ritirare, se si sposa?! ._.” Fanno tanta fatica i calciatori – e gli sportivi in generale – per diventare bravi, visto che in fondo si tratta del loro lavoro, ma quando raggiungono la piena maturità ed inizia il loro periodo d’oro, si ritirano per motivi cazzuti. Sono fatti suoi, ma spero comunque che cambi idea. Bah…
- BREVE DÉFAILLANCE PER ENNUI (o “Il rituale scaramantico”): La partita l’ho vista tutta dal secondo tempo in poi, come detto prima, però un leggero momento di palletico c’è stato, ebbene sì. Al 110’ circa ho iniziato a non poterne più: ho cominciato mordicchiandomi le unghie in falsetto (cioè, facendo finta di morderle); poi mi sono grattata la gamba ed ho tolto per sbaglio la crosticina di una vecchia puntura di zanzara: sangue copioso pressato con l’indice, emorragia evitata; sono andata in bagno per togliere il sangue dalle mani e ne ho approfittato per guardarmi male allo specchio; poi mi sono attaccata alla bottiglia dell’acqua, per scoprire schifata che era calda; quindi mi sono riappollaiata sulla tavola e gol fu. 
 
 
Giù
Stamani sono stata svegliata dal mio cane che stava caparbiamente prendendo a musate il mio gomito sporgente dal letto, e nel frattempo tentava di farsi strada fra le coperte col suo naso-tartufo per darmi una bella leccata in faccia mò di buongiorno; io, invece, ero talmente intontita che all'inizio neanche ho capito se stavo sempre sognando o meno. Comunque, dopo che i miei due neuroni sono riusciti a formulare una risposta agli avvenimenti esterni, nella mia mente si è lentamente materializzato il pensiero Sky-ti-sta-chiamando: credo mi ci siano voluti dieci minuti per mettere in fila e poi comprendere il significato di queste quattro parole. Ho cercato quindi di accarezzarlo per fargli capire che mi aveva svegliata, ma non riuscivo a muovere il braccio: solo quando l'ho spinto fuori con forza ho capito (sempre lentamente!) che era tutto avvolto nel lenzuolo ma, siccome ero sempre nel mio limbo di deficienza e oltre a quei due neuroni non si erano svegliati gli altri atti al controllo di Operazioni Muscolari Complicate per sbrigliarmi da quel groviglio, ho pensato bene di accarezzare il cane con l'avambraccio insaccato (la mano no, era fuori uso). Certo, l'effetto era un po' strano. Mentre facevo ciò volevo dirgli qualcosa, ma non riuscivo a parlare; tra l'altro mi sono anche accorta che era tutto buio: sì, non ero riuscita neanche ad aprire gli occhi ancora. Tento di muovermi, di agire: libero il braccio dal lenzuolo, sgambetto per accertarmi se le gambe sono ancora al loro posto (embè, non me le sentivo) e mi accorgo che era buio anche perchè avevo la testa completamente sotto le coperte: sì, stavo dormendo sul materasso come al solito. Quando esco fuori (sempre ad occhi chiusi!) sono investita in pieno dalla luce bianca e nebulosa presente nella stanza: sì, avevo dimenticato di chiudere le persiane come al solito e sì, mi ha dato noia la luce anche ad occhi chiusi (infatti ho fatto una mezza smorfia stile: Ma che cazzo c'è?). Mi giro di schiena e finalmente apro i miei occhi da miope: guardo verso le finestre deformate e il cielo mi sembra tutto bianco. Ma piove? Ma c'è la nebbia? inizio a chiedermi dubbiosa, poi guardo in basso: il cane effettivamente c'era, non me l'ero sognato: Carino, è venuto a svegliarmi. Eppure mi sembra troppo presto... Rotolo dall'altra parte e afferro la sveglia: sono le sei e quarantuno, praticamente la stessa ora di quando vado a scuola. Perchè mi ha chiamata così presto? Di solito viene a svegliarmi alle dieci... Mi basta un'occhiata (miope, ovviamente!) in corridoio e vedo che la luce in cucina è spenta: mio babbo non è tornato, i cani hanno fame. L'adorabile Sky continua a guardarmi, un po' timoroso perchè ancora non ho spiccicato parola e non capisce se me la sono presa o meno per essere stata svegliata: per rincuorarlo mi metto gli occhiali (sarebbe anche l'ora, eh?) e lo conforto con un Gnamo, gnamo! Scendo dal letto, mi giro verso la porta... Ed eccotela là!, la Regina della casa sdraiata di traverso fra la camera e il corridoio come una Sfinge (una Sfinge obesa, ovviamente!). Stranamente non era addormentata, ma vispa e con le orecchiette dritte, ma lì per lì non faccio tanto caso a quest'atteggiamento anormale e procedo con la nutrizione dei pargoli: la Funny finisce il tutto in meno di cinque minuti come al solito; invece Sky non ha fame, anzi: quando gli ho messo la ciotola sotto il naso, lui di rimando si è seduto lentamente, assumendo il suo ormai noto atteggiamento da protesta Io-non-mangio! Comunque li ho portati anche fuori, affrontando impavida la frizzantina brezza mattutina, e poi sono tornata a letto, anche se, alla fine, non sono riuscita ad addormentarmi.
Solo nel pomeriggio ho risolto il mistero della sveglia anticipata: la Funny aveva istigato Sky a farmi chiamare anche se lui non aveva fame! Lei stava appostata alla porta sveglia per captare tutti i miei movimenti ed eventuali risposte da parte mia, in modo da capire se il suo servetto stesse svolgendo bene la missione assegnata. In effetti non è la prima volta che la Funny spedisce Sky a chiamarmi al suo posto perchè: a) lei è la Regina e comanda lei (non solo lui, ma anche me, purtroppo); b) le costa un'enorme fatica scollarsi dal pavimento (tranne per quando deve mangiare); c) è nana (quindi non arriva nè al letto nè alle sedie con la stessa semplicità del suo consorte); d) ma insomma cosa se lo tiene a fare un servetto personale se non lo può usare per queste cose? E cosa tiene a fare una come me se non le può rompere le palle proprio quando è occupata?; e) lei sa che adoro di più Sky e che davanti ai suoi occhioni non resisto (invece quando mi guarda lei sembra più che mi stia gufando contro. Forse è solo una sensazione. Forse.); f) sommando i cinque punti precedenti mi pare lapalissiano che dietro la sveglia mattutina delle sei e quarantuno c'era la sua mente malefica. E io e Sky eravamo solo pedine del suo piano *sigh*.

(A volte penso che la Funny, dietro il suo musino angelico, sia subdola, nonchè stronza. In verità lo penso più che a volte. Direi un numero indeterminato di volte, sì. E questo numero indeterminato di volte aumenta in modo esponenziale quando macchina trovate come la sveglia alle sei e quarantuno, sì.)
 
 
Current Mood: sHonno! -_-
 
 
Giù
06 April 2010 @ 01:21 am
[Post totalmente inutile]

Anni fa, 2005 probabilmente, trovai una bellissima immagine di Goku e Vegeta e provvedetti subito a salvarla nella mia cartella adibita alla raccolta immagini (una cartella solo per le immagini sì, visto quante ne rubo da internet, alla faccia del copyright). Comunque caso volle che questa bellissima immagine si fosse scolorata per colpa mia, ma che io l'avessi conservata lo stesso perché: Si sa mai che un giorno si ricolori per magia <-la mia tenera ingenuità. Ma poi...la svolta pratica della situazione. A fine febbraio di quest'anno, quando me ne stavo bellamente a casa mentre la mia classe scarpinava allegramente in Grecia, mi impuntai di ritrovare l'immagine originale (quella che avevo non si era ancora ricolorata per magia, damned!). Essendo impossibile ricordarmi da dove caspiarola l'avessi salvata, mi rimetto alla volontà di Google (io odio Google, l'ho sempre odiato, non so perché. Suppongo mi stia antipatico, ma non parleremo qui di questo, magari un'altra volta, dopo che avrò indagato a fondo da dove proviene questo mio astio nei suoi confronti, eh?). Ero quasi tentata di usare come parole chiave vegeta goku imbianchini, anzi le ho usate, ma non hanno funzionato e in effetti è anche giusto: nella bellissima immagine è Vegeta l'imbianchino, Goku fa il writer: c'è una grandissima differenza e Google lo sapeva e io ci ho fatto una figura beghina. Ma vabbè, non demordo, ci metto solo vegeta goku e inizio a sfogliare, pagina dopo pagina dopo pagina dopo pagina, fra decine di immagini yaoi o di combattimenti, di combattimenti o yaoi. Allegria! Continuo a sfogliare col mio cipiglio scettico sicura che: Se c'è, sarà sicuramente all'ultima pagina, come al solito. Che poi con quelle parole chiave, fra tutto il repertorio di immagini vegeta goku, quante speranze avevo di trovarne una risalente a cinque anni fa? Ma io continuavo, caparbia. Col cipiglio scettico, però continuavo. Testardaggine? Naaah, è che non avevo nient'altro da fare quella sera, di sicuro. Io non so mai che fare durante le vacanze, ma di ciò non ce ne importa per concludere questo post. Stavo dicendo, invece, che continuavo a sfogliare le pagine con sguardo assente. Sono arrivata alla pagina 43 e per poco neanche mi accorgevo che la mia bellissima immagine era proprio lì, ad inizio pagina. *Gioia e tripudio* Sono rimasta abbaccinata a guardarla con la bocca aperta (mi faccio un'ottima pubblicità a dipingermi così idiota, lo so), finché qualche neurone di passaggio mi ha consigliato di sbrigarmi a salvarla, che poteva succedere chissà cosa se avessi dubitato un secondo di più e addio di nuovo alla bellissima immagine. Rinsavita dal mio stato di trance beotica, ho afferrato il povero mouse che stava lì, sul mousepad (come tutti i giorni della sua misera esistenza di mouse), con una violenza un tantino esagerata (Un secondo di più e ti scompare l'immagine! UN SECONDO, eccheccazzo!) e ho provveduto a salvare, come cinque anni fa, la bellissima immagine nella cartella immagini. Oh, e non vi dico che espressione gioconda che avevo sul volto mentre cestinavo la vecchia bellissima immagine scolorita con pochi e netti click, selvaggiamente violenti anch'essi. La mia allegria furiosa fa paura anche me, se proprio lo volete sapere. Per commemorare l'evento (ero proprio su di giri, ma per davvero!) ho anche dato un nome altamente complicato alla bellissima immagine, che è in pratica il dialogo che (secondo me) si scambiano i due tipi lì. Suvvia, se li guardate bene, sembrerà ovvio anche a voi che Vegeta dice qualcosa tipo: Che cazzo stai facendo, Kakaroth!? e Goku si volti stordito, cascando dalle nuvole: Uh? Ehm... *_*
Comunque, visto che ero lì, mi sono salvata anche un'altra immagine, dato il mio profondo lovvo per loro due :D Voglio fare notare la nanezza del piccolo Vegeta (*_*) che però batte Goku in quanto a polpacciosità dei muscoli, nonostante le braccine corte (ma allora perché Goku è sempre più forte nei combattimenti? Perché?) e i loro magnifici tagli di capelli: la pratica cipolla infuocata per V. e i ciuffi divergenti con scalpo a tre quarti per G. :D (Cioè ha tutti i capelli ai lati e una calvizia precoce al centro. Orrore! Non usa abbastanza rinforzante al rosmarino quando se li lava, ecco tutto! u_u). In conclusione sono adorabili tutti e due <3 In effetti da piccola non sono mai riuscita a decidere chi fosse il più bono, anche se protendevo verso Vegeta per via della tutina bblu :D
E infine un'immagine mezza-yaoi ci stava, dai! E' l'unica decente di tutto il loro repertorio gaiesco. Ma guardate, guardate qua che roba, carissimi:



Secondo me la potrebbero usare come pubblicità televisiva, avrebbe un immediato successo nella parte femminile della popolazione (e quella gay, ovvio). In fondo la pubblicità attuale del Maxibon prevede un uomo (mediocre) e due donnine (in bikini) ed è esplicitamente indirizzata al pubblico maschile; quindi oh!, potremmo avere una pubblicità double-face di un prodotto doppio-gusto, per fare contente entrambe le parti u_u Che poi *inizio pensiero perverso* mi fa troppo schiantare il fatto che Vegeta caro sia seduto proprio lì, nel bel mezzo, tanto che mi è venuto da pensare che i loro jeans siano bucati proprio in quel punto, così sedendosi Goku lo...CENSURED!!! *fine pensiero perverso*
Ok, con quest'ultima boiata volgare ho finito, sciao!
(Però sono contenta che finalmente ho aggiornato, umpf! u_u)
 
 
Giù
Post random in cui tratto di vari argomenti (idiotici, ovvio) e non solo di Lucca Comics come mi ero promessa settimane fa. Motivo: sono passati così tanti giorni che non mi ricordo più cosa dovrei raccontare. Inoltre non so se lo finirò oggi questo aggiornamento perché: a) sto scrivendo dal portatile (causa: maR di pancia) e mi pesto i diti in continuazione; b) alle 21 o 22 devo guardare Il mostro di Firenze in tivvì e poi Desperate Housewives; c) se non si è capito, sto male. Detto ciò passiamo alle notiziUole allegre, partendo da quelle più semplici e poi giù, giù, fino alla sorpresona finale doppia/tripla, di preciso non lo so nemmeno io: dipende da voi che cosa definirete sorprendente in questo post.

-Il piccolo Bubi, conosciuto all'anagrafe canina come Sky, ha fatto ben sei anni il 19. A dirla tutta, non ne sono tanto felice, mi dispiace che cresca e, di conseguenza, invecchi. Anche se, in cuor mio, continuo a sperare che lui e la Fiffa siano dei super-dogs e abbiano più anni da vivere rispetto ai comuni cani della loro razza *sorriso spastico*.
-Approposito del Lucca Comics, ho fatto la foto al biglietto e bracciale per l'entrata (sono gentilmente sostenuti da Frank. Su, dite tutti quanti: Ciao, Frank! :D). Il braccialetto lo adoro così tanto, è azzurro!, che l'ho tenuto un po' prima di tagliarlo via (non so di cosa siano fatti, ma è praticamente impossibile strapparli o_O), ma solo perchè avevo paura che si sciogliesse con l'acqua e io mica volevo perdere il mio primo bracciale del LC *-* Comunque, per tutto il tempo che l'ho tenuto, mi credevo un cyborg che, invece del codice a barre sul collo xD, aveva il numero seriale al polso u_u La devo far finita con 'ste bischerate, lo so. Nel bordello composto da centoquarantamila persone (no, non l'ho presa la suina, smettetela di malignare) gli unici boni da ricordare sono: il cosplayer che impersonava Dylan Dog (Bada bono! cit. Io appena l'ho puntato), peccato averlo visto di sfuggita mentre camminavo e, invece di guardargli bene il viso, essermi fissata di più sulla pistola che teneva in mano. No, non chiedetemi perché i neuroni del centro dell'attenzione mi hanno voluta distrarre (diabolici! >>), ricordo solo il seguente pensiero-lampo Ha pure la pistola! e giù, a rimirarla ammirata, mentre la folla me lo portava via piano, piano; il batterista del gruppo Vexillum (ho trovato il nome della band, muahahah! :D) che suonava al Red Bull Tour Bus, ovvero su questo coso posizionato sul lato sud delle bellissime mura che circondano il centro storico. La band era di genere metal, con tanto di componenti capelloni in kilt scozzese bianco/grigio/nero. Non che a me fregasse molto delle canzoni di per sè, l'interesse era tutto rivolto al caaaro batterista, voce fuori dal coro in quanto non-capellone (dettaglio importantissimo per me!), per il cui merito mi sono sciroppata cinque brani solo perchè Mi garba vedere come dà l'attacco e poi finiva sempre che me l'ascoltavo tutti fino in fondo. Inoltre, nel bel mezzo di una canzone, il cantante aveva invitato il pubblico a fare un applauso al batterista: ho scoperto in questo modo che si chiama Francesco. Da qui la famosa citazione I Franceschi mi perseguitano, ahimè!; la statua gigante di Batman vicino all'entrata dello stand *_* Posizionato vicino all'anonimo e incolore Superman, che gli fa un baffo, tzk u_ù
Magari il prossimo anno, se riesco a ritornarci, faccio le foto, così avremo pure il reportage visivo dei tanti, troppi cosplayer che non posso stare a descrivere uno per uno, dettaglio per dettaglio. Ah, e magari presterò attenzione ad altro, oltre che ai potenziali boni :D
-Oggi ho finito la nuova grafica del mio sito panteroso (felicità, felicità <- da leggere immaginandosi satiretti che saltellano allegri in cerchio, mentre suonano il flauto), però non è ancora online perché ho da riguardare i contenuti u_u Portate pazienza, che domani dovrei finirlo, nel frattempo io vado a guardarmi la tivvì come detto sopra u_u Resta dove sei, Chestnut!
-Venerdì scorso è uscito il film New Moon, per commemorare tale evento ho realizzato un'immagine del Patty mentre sceglie il look giusto per la prima, con tanto di dialogo sconclusionato annesso. Devo dire che è un'immagine sfigata: apparte il fatto che le battute le ho scritte in un brutto momento e non sono un granché; apparte il fatto che è incentrata sul Patty; ma è soprattutto l'odissea fatta per salvarla, la maledizione principale. In pratica, dopo aver provato tutti i formati con varianti annesse, per fare in modo che si leggesse bene tutte le frasi, ho dovuto salvare in tiff, che però non veniva uppato; quindi ho dovuto fare lo screen e salvarlo col Paint ._. Io sto ancora qui a chiedermi perché Photoshop trancia le lettere (specialmente l e i. Devono stargli molto antipatiche, avranno litigato?), ma non intendo tediare anche voi con questo interessantissimo quesito, indipercui eccolo qua, il Patty :D Insieme all'immagine ho pure un pezzo di intervista, cioè tre risposte interessanti: quando il conduttore gli chiese una spiegazione sul perchè la gente lo segue in strada, lui ipotizzò una questione di odore e a me vennero in mente le dicerie sul fatto che non si lavi. Insomma, di sicuro lo senti a metri di distanza e lascia il segno, va'! :D; sul suo personaggio, Edward, disse di non considerarlo nè l'uomo nè il rapporto ideale, inoltre non crede molto alla storia in generale; -Perché hai successo? -Non chiederlo a me e con questo concludo. Tornando alle cose serie, la mia vena idiotica mi ha portato pure, udite udite, a pensare la seconda scena degli Horny Rabbits, dopo taaanto tempo dalla loro prima uscita. Purtroppo non è pronta per stasera, ma finalmente potrò usare le magiche paroline blow me, che mi trascino dietro dall'agosto 2007 (mancava la scena giusta, mancava la scena giusta, ovvia!). I protagonisti saranno ancora il Patty e Zac Efron. Perché? Beh, mentre ero a fare un giochino stupido (tanto per cambiare...), ho visto questa scena e mi sono sembrati loro due; ho poi trovato il modo di metterli insieme, ripensandoci giorni dopo, e vedremo come andrà.
-Una settimana fa circa ho fatto un sogno strano con io che ero sulla Torre di Pisa, mi affacciavo e, non essendoci protezioni, cadevo giù. Splat! Nel pomeriggio mi venne da pensare se avessi paura, in un futuro molto remoto, a saltare gli ostacoli alti 1,90m, quando il cavallo è praticamente in verticale: anche lì, se cadi, fai un bello splat! di schiena. A sera, guardando la tivvì, mi venne da pensare se avessi paura, casomai capitassi lì, di salire sulla corona della Statua della Libertà. A quel punto mi è tornato in mente il sogno notturno sulla Torre e mi è venuto da dubitare seriamente sull'efficacia della ringhiera posta in cima (E' pure in pendenza il pavimento! <- olè, me ne sono accorta finalmente!): anche se non ho mai visto/sentito di intrepidi turisti caduti giù come sacchi di patate dalla Torre mentre se ne stavano lì, ignari, a far foto come loro solito, sto prendendo in considerazione l'idea di non salirci in futuro ._O Se soffrissi veramente di vertigini e me ne accorgessi solo lassù, farei davvero un bello splat!, uuh o_o
-Sono arrivata all'ultimo punto dell'aggiornamento, che riguarda un altro sogno fatto stanotte. In verità ne avevo fatto un altro la notte prima che si accomuna col secondo per le categorie in cui rientra: a) strambi e nonsense (altro che l'Immaginario del dottor Parnassus! La mia mente sì che si impegna nei viaggi mentali ai limiti del reale, ma che in quel momento sembrano totalmente veri; b) puttaneschi, e questa è la parte interessante :D Comunque parlerò solo del secondo che è meno da vietato ai minori, l'altro tralasciamo, va'.
Dunque, ero nella mia camera azzurra, posta in cima ad un cilindro altissimo di cristallo, che si trovava dentro ad un palazzo, mi pare. Per scendere dal cilindro prendevi uno scivolo, a risalire non so come si facesse; io mi trovavo sempre lì a fare tortine in fimo, senza scendere mai, ma ogni tanto arrivavano delle vecchine a vedere come stavo (Bene, grazie. Ma ditemi la verità: venite quassù in cima solo perché vi garba fare lo scivolone, vero? <- NON era presente nel sogno, eh. In verità alle vecchine rispondevo a cenni, ma vabbè, sono dettagli.). Cambio di scena: mi trovavo a casa di mio nonno (per inciso: nella realtà non abita più lì) e, uhm, c'è tipo un flashback in cui vediamo me nella mia camera azzurra che chatto allegramente su Facebook con un tipo, che dovrei incontrare a casa di mio nonno. Come? Ecco, qui inizia la parte più assurda della prima. In pratica stavo sul pianerottolo interno, quando sento dalla stanza vicino a me il tipo che mi dice di aprire la porta, visto che si stava teletrasportando con Facebook! Oddio, mi vien da ridere :D Facebook, il teletrasporto: questa mi mancava, ahahah! :D E mio nonno che ha la porta giusta! Comunque, io metto l'occhio alla fessura della chiave e vedo la faccia del tipo, che è nientepopodimeno se non quel bonaccione di Taylor Lautner :D OMG! Dietro di lui capeggia in sbieco il logo con la scritta Facebook, onde ricordarci che è lui lo sponsor del teletrasporto. Io, invece di aprire al bel Taylor, me ne scappo via sulle scale spaventata (ma si può?!), ma mia zia, mia zia? x°D, è in cima che mi blocca, mentre mio fratello, eh?, apre la porta, con sorrisino sornione da è un bene che c'hai un ragazzo alla porta, finalmente! Io sono sospinta giù dalle scale e finisco fra le braccia polpacciose di quel bel figliuolo. Basta un minuto, un paio di frasi, che siamo già a baciarci vogliosi (ringrazio la mia mente adorata che, nelle scene importanti, mette il campo esterno in modo che possa vedere me stessa da fuori, che sono sempre uno spettacolo. Solo nei sogni, però, eh, nella realtà sono tutta un'altra storia, sigh.) con tanto di pubblico di guardoni: mio fratello, mia zia, mia madre, mio padre, il cane del vicino e via così. Poi, mentre ero tutta presa a mordicchiargli il collo *hasta*, mi dice che deve tornare via (ma perchééé?) e, prima che io ritorni automaticamente nella mia stanza azzurra, mi mette un anello al dito (mignolo? Anulare? Comunque era la mano destra, di sicuro) uguale al suo in segno di qualcosa che non ricordo. Il finale è molto confusionario: voci di corridoio (avevo incominciato a uscire dalla mia camera mooolto spesso dopo l'incontro) mi dicevano che Taylor lasciava indizi, poichè mi stava cercando, nei pacchetti usati delle sigarette (moio! :D), ma siccome nessuno mi recapitava tali messaggi e le tizie che abitavano con me nel palazzo facevano di tutto per ostacolarmi, alla fine non ho capito bene che è successo, salvo che ero disperata perché non riuscivo più a vederlo. Certo che, messa per iscritto così, fa molto Raperonzolo o qualunque altro racconto di principesse imprigionate, riletto in chiave moderna. Ciliegina sulla torta: quando mi sono svegliata, tutta gongolante per il bel sogno, mi sono sciroppata per un'oretta l'adorabile Taylor su E!, ipnotizzata sul pensiero che, sì, teoricamente nel sogno avevo baciato proprio lui, aaaw! :D Mi rimane lo stesso il dubbio sul perché abbia sognato lui, visto che gli ultimi tipi che avevo visto in tivvì erano Morgan e Reid di Criminal Minds. Sulle tortine in fimo, invece, è tutto regolare: da due settimane non faccio che guardare video su Youtube con l'acquolina in bocca, gh.

Considerazioni a fine post: è scritto malissimo e digitarlo con il portatile è stato un inferno, ciao ciao.
 
 
Current Mood: Staaanca ._.
 
 
Giù
Giorni fa, mentre ero a pensare alla parola pornografia (il video porno apertosi col pop-up; il volume d'affari del porno nel mondo è di circa sette mliardi di dollari. Nel nostro Paese si aggira intorno a un miliardo di euro, citazione presa da Settimana sudoku; i porno sono preferiti soprattutto dai maschi, secondo il documentario Tentazioni porno in onda su Current; Grezzity Land è un regno con economia basata su film porno e così via...), mi è tornato in mente un episodio avvenuto nella mia breve gita a Livorno che me ne ha fatto ricordare un altro, avvenuto nello stesso mercoledì afoso di luglio. Premetto che quella mattina ero abbastanza rincoglionita e dormivo praticamente ovunque, colpa della solita insonnia che mi aveva fatto addormentare troppo tardi, praticamente due ore prima di alzarmi di nuovo. Ero talmente calata nella mia parte narcolessica, il culmine del mio perenne status sbarelly mode-on, che non ricordo nemmeno come ero vestita quel giorno: l'unica cosa certa sono le scarpe, in fondo ne ho un paio sole per l'estate, è impossibile sbagliarsi. Sarei potuta restare a dormire tranquillamente quella mattina, sapete? La mia presenza non era necessaria, la visita medica riguardava mia madre, io ero lì solo, beh, per vedere Livorno, mica lo sapevo che non è niente di speciale, sob. E' stato proprio tempo perso, soprattutto quando è iniziata la visita, che è durata due ore, e io non sapevo che cazzo fare (ecco a cosa mi servirebbe un Nintendo DS, sigh!) e desideravo soltanto sdraiarmi, anche sul pavimento, perché avevo un sonno boia e una faccia che...mamma mia! Compatisco quei poveracci che mi hanno vista quel giorno, davvero. Comunque ricordo perfettamente (le situazioni strambe il mio cervello le scolpisce nella memoria a lungo termine senza stare a pensarci troppo, adorabile <3) che in treno all'andata eravamo in un vagone occupato completamente da un gruppo di studenti tedeschi con due professori. Io e mia madre ci siamo seduti vicino a loro che, non so proprio perchè, invece di sedersi vicini nella stessa fila, si erano messi in posizione obliqua, quindi io ero vicino al prof occhialuto che controllava la cartina di Pisa e davanti a me avevo la prof.ssa che consultava una guida per documentarsi su Siena: l'efficace organizzazione tedesca che pensa sempre avanti, andiamo bene. Mentre mi stavo ovviamente addormentando, il prof si è sporto per dire qualcosa alla sua collega, e si è appoggiato come nulla fosse con l'avambraccio sulla mia coscia. Io non ho detto nulla (che dicevo ad un tedesco?), ma il mio sguardo stralunato spaziava da lui, al suo bell'arto comodamente appoggiato lì, alla prof.ssa e, un tantino accigliata, mi chiedevo: "Ma nessuno dei due si accorge che è su di me?" Macchè, quei due discutevano animatamente circa la mappa di Pisa, del resto sembravano proprio non accorgersene. La situazione mi sembrava talmente strana che avevo voglia di richiamare l'attenzione di mia madre, che guardava persa fuori dal finestrino, per dirle: "Oh, i tedeschi mi usano come appoggibraccio senza manco chiedere il permesso, toh!", ma per fare ciò avrei interrotto gli altri due e il prof si sarebbe ricomposto. Ho provato un richiamo telepatico fissando intensamente mia madre, ma credo che il mio cervello fosse veramente fritto per la mancanza di sonno, quindi non ha funzionato. Non è di questo che vi volevo parlare all'inizio, comunque, ho divagato come mio solito. Alla fine siamo arrivate (Pisa Centrale - Livorno Calambrone - Livorno Centrale), abbiamo trovato lo studio dove mia madre si doveva visitare, ha fatto quel che doveva fare e, infine, siamo uscite. Avevo fame, quindi abbiamo cercato un posto dove mangiare, ma nisba. A quell'ora Livorno mi sembrava una desolata città in stile Far West, quando all'ora di punta fuori non gira più nessuno, apparte sporadici cowboy, e tutti sono rifugiati nei saloon, mentre gli arbusti secchi rotolano felicemente per le strade spazzate dalla sabbia. A dir la verità, lo penso tuttora. Sul serio, non c'era nessuno e non c'era nemmeno un posto dove mangiare che fosse aperto. Non avevamo il tempo per fermarci ad un ristorante, ma non era un problema, va', tanto manco se ne vedevano in giro. Abbiamo provato a cercare un fornaio, una rosticceria...nulla. Alla fine troviamo un negozio di alimentari e ci facciamo fare due schiacciate al prosciutto cotto. Torniamo indietro e ci mettiamo a mangiarle su una panchina, situata in un viale alberato che serve a dividere la direzione delle corsie principali. La panchina era rivolta verso le auto che se ne andavano, ed erano veramente tante, chissà perchè tutti scappavano da Livorno. Non voglio insinuare nulla, dai, magari stavano solo andando al mare u_u. Il traffico procedeva lento e davanti ai miei occhi, ancora a mezz'asta, vedevo fermarsi e ripartire a singhiozzo un sacco di auto. Ho perso il conto di quanti tizi dalla parte del passeggero si prendevano la briga di fissarmi, finché non venivano di nuovo trascinati via, per fermarsi di nuovo due metri più avanti. Ancora oggi mi chiedo, oltre a che cosa indossavo quel giorno, cosa guardavano di preciso? Voglio dire...trovavano strana la schiacciata, la calma con cui io potevo perdere tempo lì, a mangiare, mentre loro erano immersi nel frenetico caos cittadino o la mia faccia sorniona con tanto di sguardo privo di espressione? Alcuni di loro ho provato a fissarli a mia volta, per vedere se la smettevano, ma niente, mi fissavano ancora più interessati di prima: anche lo sguardo torvo aveva dato forfait, diamine! Comunque non vi volevo raccontare nemmeno di questo, il punto di tutto il post arriva adesso. Finite le schiacciate siamo andate in un'edicola per comprare Topolino (numero 2798!). Mentre mia madre faceva il tutto, io me ne stavo in un angolo, in modalità invisibile con l'estensione dell'intontimento, e dall'altra parte ho notato che c'era un uomo che si stava scegliendo un film porno. Praticamente l'altro lato dell'edicola era pieno di dvd pornografici (chissà i bambini quanto li avranno rimirati a bocca aperta, estasiasti, per poi fare domande sconvenienti alle mamme o, peggio, alle nonne) e il tizio non sembrava avere alcuna fretta nè cercava di celare, per vergogna, cosa stesse facendo. Certo, aveva gli occhiali da sole anche se eravamo all'ombra, ma può darsi che, invece per nascondersi agli altri, servissero per mascherare le sue espressioni, come i giocatori di poker, mentre si rigirava i dvd, osservandoli con certosina attenzione, leggeva la trama (i porno hanno una trama? Naah... Forse guardava se c'erano i contenuti extra) e poi alzava di nuovo la testa, dubbioso, come se quello no, quello non andava proprio bene per farsi le seghe, ma che scherziamo? Così l'ho lasciato lì a scegliere, mentre io, a pochi passi da lui, avevo in mano l'innocente copia di Topolino. Livorno e le sue contraddizioni. Al ritorno in treno ciondolavo di nuovo: nonostante non mi volessi addormentare, gli occhi si chiudevano da soli e il collo lasciava andare in caduta libera la testa che si schiantava ora sul petto, ora sulla spalla. Ricordo che la tipa che avevo accanto mi osservava sorridendo con fare compassionevole: di sicuro aspettava il momento in cui avrei battuto una testata micidiale al finestrino, ma ciò non è avvenuto; mi sono ripresa prima.
Voglio che sia chiaro, comunque, che non ho intenzione di giudicare il tizio all'edicola. Come potrei, se pure i miei neuroni sono pornodipendenti? Sul serio, da un anno a questa parte mi ricordano De Niro in Taxi Driver: siccome, come è noto, il cervello non dorme mai, neanche mentre noi riposiamo, i miei neuroni per tenersi belli arzilli e pimpanti proiettono nella mia povera testolina sogni/film porno, che io ho ribattezzato puttaneschi-troieggianti e che fanno parte del filone che dovrebbe spiegare la mia teoria di reincarnazione. Molto semplicemente la mia anima potrebbe essere appartenuta in una vita precendente ad una, uhm, donnina di facili costumi, e mi siano rimasti ricordi suoi che si mischiano coi miei e causano tali sogni. O sennò il mio cervello ha davvero taaanta fantasia per immaginarsi certe cose di cui io non ho nessuna esperienza. Questa opzione mi fa più paura della prima, mi viene da dubitare sull'identità del mio Cervello Indipendente: credi di conoscerlo dopo diciassette anni, ma non sai mai cosa può riservarti davvero. Brrr. L'ultimo sogno hard riguardava l'Omo e risale a venerdì scorso. Il giorno dopo sono andata a cavallo e, ovviamente, c'era lui :D Mentre armeggiava ignaro con la sella io l'ho guardato e si è manifestato il pensiero cristallino: "Ho sognato l'Omo ignudo stanotte". OMG, che roba! Inoltre, mentre scendevamo giù ai box, mi si è avvicinato tutto tranquillo per parlarmi e m'ha circondato le spalle con un braccio, così, perché gli andava. Cioè, lo vedete? Fa tutto da solo, io stavo soltanto camminando! U_U Di nuovo, mentre lui parlava tutto sorridente come suo solito appoggiato a me <3, era ignaro del mio secondo pensiero cristallino, ovvero che avevo una voglia assurda di strofinarmi a lui in questo modo, ma ovviamente non potevo, dannazione ai pensieri cristallini tentatori! x)
Passando ad altro (credo che sia ora di finirla col discorso pornografico e cristallino, via u_u)...la settimana scorsa su SKY hanno dato i quattro film di Indiana Jones coi sottotitoli e io ho pensato bene di non perdermi l'evento: l'ultimo film non l'avevo ancora visto e poi quando mi sarebbe ricapitato di trovare sottotitolati gli altri tre? Quando ero piccola, e ci sentivo più di ora, ero troppo distratta per seguire la trama, quindi li guardavo unicamente per una cosa: la bonazzità assurda di Harrison Ford, benchè fossi troppo piccola per capire perchè la visione di Harrison Ford, soprattutto nelle scene in cui metteva in mostra il suo bel corpo muscoloso <3, mi incantasse e lasciasse a bocca aperta. Apparte essere un ulteriore segno di una mia possibile incarnazione di un'anima puttanesca, lo sbavare dietro a potenziali boni sin dalla più tenera infanzia mi fece crescere con due potenziali idee sbagliate: 1) che gli uomini nel mondo fossero tutti boni come quelli lì in tv (mica lo sapevo che erano attori e che non li avrei mai trovati a fare la spesa al supermercato nel reparto latticini e prodotti da frigo come le persone comuni) e 2) gli uomini in Italia fossero tutti boni come quelli lì in tv (mica lo sapevo che erano americani e che la stragrande maggioranza di attori boni è tutta di nazionalità a stelle e striscie, diamine!). Il lato interessante della faccenda è che, a distanza di anni, quando ho rivisto i film, specialmente i primi due, il bell'uomo continuava a distrarmi nel seguire la trama, davvero. In certe scene ero così presa a rimirare quanto fosse bello, e quell'espressione , e quel sorriso , e quello sguardo così...che insomma, mi perdevo i sottotitoli per la strada. E vogliamo parlare della primissima scena in cui appare? Quando si volta, dopo aver fermato con la frusta uno che gli voleva sparare, e c'è quel primo piano così intenso? <3 Ecco, lì ho avuto il seguente pensiero-lampo: "Cazzo, non mi ricordavo fosse così bono!" O_O e da lì in poi è stata tutta una lotta per mantenere la concentrazione sul film, ahimè. (Sento il Me inneggiare qualcosa simile a: "Caso perso, caso perso!" Stavolta non lo critico e mi conviene dargli ragione, essì!) Indiana Jones/Harrison Ford, oltre ad essere stato l'artefice delle sensazioni sopraccitate, allora indefinite, è stato il mio mito e principale modello di ispirazione: sapevate che a causa sua e di Indiana Pipps mi venne la voglia, che ancora permane, di girare il mondo con fedora e frusta, per fare avventure merabilliose e strabilianti come le loro? Invece di mirare ai reperti archeologici, però, il mio modello era un ibrido con quello scavezzacollo di Ace Ventura, quindi il mio obiettivo principale era salvare gli animali come quest'ultimo, ma con la serietà e la forza di Indy <3 Il desiderio persiste tutt'oggi, ma credo che per realizzarlo avrei dovuto, per prima cosa, nascere uomo, ma siccome non è andata così, mi converrà, prima o poi, abbandonarlo. Ancora una volta essere uomo è migliore di essere donna, dannazione! >_<
Mhm...che altro dire? E' arrivato ottobre, un mese adorabile <3, e oggi, per mia gioia, è piovuto una marea :D Ieri ho iniziato a vedere la seconda stagione di The big bang theory ed è magnifica come la prima. E Sheldon, oh Sheldon, nell'episodio tre mi fa morì, non ci posso fare niente :D Non è da buttar via nemmeno quando prova a guidare, però :D E potrei continuare tutta la notte ad elencare le scene migliori, ma devo correggere tutto il post ed è mooolto tardi. Cioè non solo tardi per l'ora, ma anche perchè questo aggiornamento l'avrei dovuto fare una settimana fa, quindi, sono mooolto in ritardo. E devo pure trovare il titolo, oddio .-.
 
 
Current Mood: Ho voglia di uno Smuthie ç_ç
 
 
Giù
L'immagine del post è in onore di Mental, il telefilm che mi ha accompagnato praticamente per tutta l'estate, dal 4 giugno fino al 27 agosto. Tredici episodi ed una sola stagione perchè sì, purtroppo non ci sarà un seguito e mi dispiace, visto era l'unico che riguardava unicamente casi psichiatrici ed era molto interessante, almeno per me. E poi il dottor Jack Gallagher (Chris Vance, l'attore) è figo (o, come dicevo io, un pezz' di fig' -no, non lo so da quale zona cerebrale morta è arrivato questo slang-), ed era un piacere guardarlo, cioè a volte aveva certe espressioni tutte sexy che proprio ci sbavavo dietro senza pietà. Quindi pace all'anima sua, rimarrà per sempre nella mia lista dei boni <3
Passando a cose serie (si mette a ridere per sottolineare la serietà) prima dicevo che sì, l'estate è finita e oltre al telefilm conservo il bel ricordo di tutti i giorni passati a cavallo. So che per molti l'idea di andare a cavallo su un campo infuocato a 40, ma anche 42, gradi possa non sembrare allettante, e in effetti a volte sfiancava anche me, ma tutto sommato l'ho trovato divertente. E c'era l'Omo (lato positivo) e, mannaggia, pure i bambini (o pampini o figliolini o marasma o mandria di buoi, perchè i bambini, i maledetti bambini, non possono mai fare lezioni singole, devono sempre muoversi in greggi di quattro o cinque individui. ARGH! Loro sono il lato negativo, il Male, la fine del mondo, nel caso non l'aveste ancora capito). Sull'Omo avrei tanto da raccontare, ma per farla breve vi dico che lo adorooo da morire <3 L'altra volta (giovedì 10, bella data), apparte i suoi amorosHi sorrisoni (aaaw *__*), ho ammirato pure la sua pancina (che già avevo tastato per gli addominali :D OMG, che ricordi! :D) perché mentre passava la testiera dietro le orecchie di Ronco gli si è alzata la maglietta e io, con nonchalance mentre mi allacciavo il cap, una sbirciatina gliel'ho data, ma ovvio! Poi all'allenamento ho fatto il galoppo a tutte e due le mani e alla fine ho guardato l'Omo e gli stavo già per dire: "Lo so, ho sbagliato la curva" (sì, io mi autocritico, vado sempre a cercarmi gli errori e poi glieli elenco. Non ne trovo mai uno reale o significativo, mhm...) che lui mi ha preceduta con un: "Perfetto!" detto con più enfasi del solito, tanto che ci son rimasta di sale (avete presente dovevo dirgli quella cosa? Ecco sono rimasta lì senza parole, mentre le sopracciglia, dalla sorpresa, facevano il record di elevazione, scivolando su su, verso l'infinito e oltre), con tanto di bacio aereo che no, davvero, quando me li fa io sorrido come una beota, e la veterana pacca sulla coscia, che tanto ormai mi ci sono abituata, in fondo da terra e il primo punto che trova visto che le spalle sono un po' troppo in alto, ma ha comunque un gusto tutto suo perchè è fatta dall'Omo :D E qualunque gesto su di me dell'Omo mi fa gongolare in modo assurdo di piacere, tanto per citare sempre giovedì, mentre ero a sistemare la sella è arrivato lui e per farmi spostare m'ha messo la mano sul punto vita più o meno: gli omini interni del corpo, anzi la parte femminile interna del corpo è implosa in un "Aaaw!" libidinoso da far paura, che fuori si è tramutato nell'ennesimo, quasi ben celato, sorriso spastico. Lo so, faccio schifo, me l'ha già detto mia madre, alla quale racconto tali aneddoti (non tutti, quelli più hard li tralascio) per farla schiattare di invidia, quindi, alla fine, faccio schifo il doppio, muahahah! Comunque sabato è l'ultima lezione estiva, poi tornerò ad un solo giorno a settimana, sigh! So già che ci sarà il marasma di bambine, perchè ci sono state per tutta l'estate a rovinarmi il sabato, e che ci sarà Arisa due (giuro, assomiglia in modo assurdo a quella tipa, assurda per giunta, che ha vinto l'ultimo Sanremo. Caschetto, nasone e occhialoni...ha tutto, che altro volete? Abbiamo la sosia perfetta di Arisa, ma dubito che a qualcuno importi, sarebbe un trauma sennò.) e, insomma, non è il finale che volevo a quest'estate, ma pazienza, spero di non andare troppo in crisi per via del Male Concreto (sto parlando sempre dei bambini, ovviamente), ma finché c'è l'Omo a proteggermi posso resistere u_u Approposito degli odiosi pampini, ve ne volevo descrivere due in particolare (perchè non mi spreco molto su di loro, potrebbe venirmi l'orticaria a descriverli tutti) che in verità sono entrambi femmina, ma chiamo col maschile tutti quanti nel gruppo, benchè ci sia maggioranza di estrogeni, non so perchè ._O Sarà un altro segno di disprezzo u_u Comunque non ho dato a nessuno soprannomini, figuriamoci, quindi etichettiamo queste due esemplari sotto il nome di A e B, semplice u_u Ma ve le racconto dopo che devo andare a guardare la tivvù. Stay right where you are e godetevi il simpatico stacchetto pubblicitario offerto dalla Fata Smemorina :D
 
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Salaga Doola, Mencica Boola, Bibbidi Bobbidi Boo,
mettile insieme e che accade laggiù?
Bibbidi Bobbidi Boo.
Salaga Doola, Mencica Boola, Bibbidi Bobbidi Boo,
fa la magìa tutto quel che vuoi tu,
Bibbidi Bobbidi Boo.
Con Salaga Doola puoi,
far tutto quel che vuoi.
Ma la frase però che tutto può
è Bibbidi Bobbidi Boo.
Ooh! Salaga Doola, Mencica Boola, Bibbidi Bobbidi Boo,
lala lala lala lala lala,
Bibbidi Bobbidi, Bibbidi Bobbidi,
Bibbidi Bobbidi Boo!

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Non lo so nemmeno io cosa c'entri, non chiedetemelo, è che giorni fa stavo riguardando le canzoni Disney e ho ritrovato questa e da piccola l'adoravo. Ma bando al sentimentalismo, vi dovevo parlare dei pampini, les enfants terribles.
Tipa A: ha la mania di fissarmi. E' una nanerottola che arriva un paio di centrimetri sopra il ginocchio di suo padre e ha la faccia a schiaffi, che più schiaffi non si può! Tutte le volte che mi vede mi guarda (ma non le hanno insegnato che è maleducazione?) male e io ricambio, con lo sguardo più torvo del suo finchè non la smette. Poi va avanti per raggiungere papino e si avvinghia al suo ginocchio, gli dice qualcosa e poi, pensando (la stupidità dei pampini!) che io non me ne accorga, mi dà un'altra sbirciatina, mentre continua a camminare, ma la sgamo sempre. Alcuni giorni, forse quando non mi riesce bene lo sguardo malvagio, seguita a voltarsi e rivoltarsi finchè non scompaio dalla sua vista. Insomma la domanda sta tutta qui: "Che cazzo guardi?". Non sapete quante volte ho desiderato chiederglielo, 'fanculo a suo babbo che è lì, ma passi una volta, ma sempre...minchia vuoi? Pure mia madre mi ha accordato il permesso (aggiungendo pure che sono una merda, ma queste sono quisquilie, pinzillacchere) ma poi mi sono ricordata di una cosa: la tipa A è fra le figlioline preferite della Strega (l'istruttrice donna, antagonista dell'Omo) e siccome fa pure parte del Male Concreto (devo brevettare questo lato oscuro del mondo, nel frattempo ha l'abbreviazione in MC) non vorrei che facesse la spia per via del mio...ehm...linguaggio raffinato e che mi mandassero via dal circolo. Quindi ho ripiegato su un meno grezzo "Che vuoi?" o un semplice "Embè?" Vedete come mi evolvo? Spero di aver il tono di voce abbastanza scoglionato-antipatico per mettere fine a queste occhiate, perchè, casomai non lo sapeste, io ooodio essere fissata :) *Sorriso da Grinch*
Tipa B: fa sempre parte dei bambini prodigio della Strega e blablabla, comunque sia una volta che stavo a fare una delle mie conversazioni solo nostre con l'Omo, scherzando e ridendo come al solito, l'ho beccata che ci guardava da lontano sorridendo anche lei. Che hanno da guardare fra tutte? E tu, tipa B, eri curiosa di sapere che ci stavamo a dire? Vorresti anche tu l'Omo? No, ma tu guarda queste u_ù Poi mi ricordo un giorno che dovevo prendere un cavallo dal box e si offrì di farlo lei, così, senza chiedermi il permesso. Mi credi così incapace da non saper mettere una cavezza o vi credete bravi solo voi, maledetti cosi? Stesso comportamento del tipo C che praticamente tolse le briglie e legò il cavallo senza chiedere permesso. Ma che è tutto questo altruismo? Ma chi vi vuole? Ci sono io ed è il mio cavallo, maremma maiala, vai dal tuo odioso pony e lascia fare a me, che mi farò aiutare da un bamboccio?
Lo so, penserete che sia...bischero, prendersela con gli innocenti et bravi pampini, ma non è colpa mia se proprio questo loro aspetto mi sa tanto di falso: sarà stata sfiga mia, ma quando ero all'asilo e alle elementari ho conosciuto figliolini di tali età che erano dei veri diavoli nei miei confronti, credo che sia da allora che sospetto che i bambini non siano così carini come in realtà vogliono dare a vedere. E poi sono il MC, uno dei lati oscuri del mondo, vi sembra troppo poco per non averne paura? Io lo trovo terrificante O_O
Non è mia intenzione farvi andare a letto con gli incubi, però, quindi vi racconterò qualcosa di allegro, uno dei miei soliti avvistamenti, ma versione short. Il tipo in questione è il benzinaio. In verità ce ne sono due, ma io intendo quello biondo. Bene, mentre lo rimiravo martedì, ho avuto il lampo di genio su chi assomigliasse: "E' identico a Lee delle Desperate Housewifes! Cioè guardalo [al Me], è uguale! Stessi occhi azzurri, stessi capelli biondi a spazzola, stesso sorrisone. C'ha solo il naso fatto meglio...E' il Lee versione migliorata" E' ovvio, non vi pare? (Mi do pure ragione da sola, uao) E' il Lee migliorato, chi altri? Un altro magnifico accostamento personaggio/vip-persona comune è stato fatto. E se proprio vi devo dire tutto l'altro benzinaio, quello moro, potrebbe essere benissimo Bob, il compagno di Lee. Da quel che ho visto i capelli ci stanno, poi io mi ero persa dietro il biondino (il Me: "No, Giù, il benzinaio no, per favore!"), ma osserverò per la vostra gioia :D
Volevo concludere raccontandovi brevemente (odio raccontare brevemente, ma è tardi e non connetto più) del mio ultimo flirt col Greco: sono uscita viva da una versione tirata su praticamente coi soli participi: participi congiunti, sostantivati e predicativi in soli nove righe scarse. Dico, macche siee pazzi? Rischiavo da un momento all'altro di essere inglobata dal vocabolario mentre cercavo disperatamente di collegare il tutto ai significati dei verbi (c'è un participio sostantivato dal verbo pariemi che proprio non ho capito come tradurlo e che ci incastrasse lì. Un altro ho fatto finta che fosse un endiadi e che ripetesse -in effetti è quasi vero- lo stesso concetto dell'altro.) Comunque sia la versione l'ho compresa dai: parla di un certo Nicia che cade in un camino dei carbonai (non so come si fa a cadere dentro un camino ma c'era solo questo significato. Sembra strano lo so) e i suoi cani se ne accorgono e rimangono lì a piangere la sua scomparsa e poi alla fine tirano via i resti dei vestiti e li portano a giro per il dolore e cercando un soccorso umano. Uno dei monti li vede e ricollega l'accaduto, va al camino e vede i resti di Nicia che è bruciato e ricostruisce così quanto successo. Tutto chiaro, vero? Non mi torna tanto il fatto che i cani prendino i vestiti per dolore (ma la parola pathos di solito significa questo) e poi c'è quel pariemi... Pazienza! U_U Domani quando ricostruirò il tutto per ricopiarlo sul quaderno rivedrò possibili ed eventuali errori...Tipo il camino dei carbonai muahahah! Cioè camino ok, ma dei carbonai? Era sotto terra? Adesso mi viene da pensare ai Sette Nani e insomma, la faccio finita, va'.
 
 
Giù
21 August 2009 @ 11:23 pm
Dei due giorni a Venezia, la parte più eclatante è stata all'inizio del viaggio, la prima ora in treno da Firenze a Bologna. Io ero appostata nei posti a quattro vicino al corridoio e fissavo in trance il sedile davanti a me vuoto, spostando lo sguardo al corridoio quando entravano passeggeri. Ad un certo punto tutta la mia attenzione è stata catturata da un tizio che si portava appresso una maxi-valigia (trolley, ovvio) e si è fermato nei sedili a quattro opposti ai miei, si è tolto due borse a tracolla e gli occhiali da sole infilati nella scollatura della camicia, e poi...hop, ha messo la valigiona sui mini tavolini allungabili dei suoi posti, in modo da far passare la gente, visto che, per fare tutte le azioni citate sopra, aveva creato un ingorgo. Quando l'ho squadrato tutto dalle scarpe in su, fino ai meravigliosi occhi azzurri e ai baffi (decedo! Semplicemente perchè dei baffi alla Freddie Mercury in persone giovani non ne ho visti molti) ho avuto questi due pensieri a raffica: "E' gay!" e "Assomiglia in modo assurdo a Jared Leto in Lonely Hearts" (per questo l'ho nominato amorevolmente Raymond <3). Insomma è rimasto un po' fermo così, sempre in piedi, mentre aspettava che passasse la fiumana di gente, e io ho avuto il tempo pure di inquadrare il suo...eer...compagno? Che si era già seduto tutto tranquillo, iniziando a spippolare al cell, e ogni tanto lo guardava con un'espressione un po' rassegnata per dargli qualche consiglio su come spostare la valigia, ma l'aiuto diretto lui, che era bello polposo (ovvero muscoloso, secondo il mio vocabolario) no, non gliel'ha dato. Che merda! :D Comunque il suo compagno (che ho battezzato Del Toro) mi ispirava un che di fascino ispanico, poi più tardi avrei avuto le prove che erano entrambi italiani, ma non affrettiamo il racconto <3 Dopo un po' sono arrivati due, coppietta giovine maschio-femmina, che dovevano sedersi proprio vicino a loro, ai miei beniamini. Quindi Ray doveva spostare la valigiona, si fa coraggio e con grande sforzo (diciamolo, la sua massa muscolare era quel minimo che serve per vivere, le braccia erano lunghe e longilinee, non c'era proprio nessuna differenza ben visibile fra braccio e avambraccio. Così anche il resto del corpo che, sì, aveva un bel fisico magro, ma anche poco culo, oh! U_U) la riprende in braccio, mentre il Toro gli propina consigli a bassa voce da dietro muahahahah, creando un nuovo ingorgo e oscillando pericolosamente (io mi ero appiattita contro il sedile interno, giusto per evitare una gomitata spigolosa in un occhio. O una valigiata, ancora peggio.), con tutta la gente presente che lo fissa (brutta sensazione, lo so!) e pure io, ovvio, dovevo tenere d'occhio le sue mosse visto ero la più esposta al pericolo (seee, certo u_u). Ad un certo punto, mentre mi sta per capitolare in terra insieme alla valigia, mi ha guardato dritto negli occhi e io lì, zà!, fulminata dai suoi azzurri (è il mio punto debole, mi sa x), dentro i quali ci ho visto tutta la sua disperazione e quell'ansia di sbagliare che sale in automatico quando tanta gente sconosciuta osserva i tuoi movimenti, insomma la vergogna, però, comunque, alla fine ce l'ha fatta ad appoggiare la valigia un po' più in là, in modo che la gente potesse passare e la coppietta sedersi. Il Toro gli ha lanciata un'altra occhiata disperata, poi è tornato al cell: sembrava deluso, forse il casino era durato troppo poco per i suoi gusti? :D Comunque poi Ray c'ha avuto il colpo di genio di portare la valigia (trascinandola, stavolta!) nello scomparto per i bagagli ingombranti all'inizio del corridoio. Io, che ovviamente avevo la visuale pure su lì, ho osservato tutti i suoi sforzi di riprendere in braccio la valigia e caricarla su uno scomparto, facendosi largo fra tutti gli altri bagagli. Poi è andato a sedersi come se non fosse successo nulla, con un aplomb di un vero gentleman, Del Toro, che era di fronte a lui, gli ha lanciato un altro sguardo inquisitorio. Poi Ray si è messo a leggere...TOP! A me è cascata la faccia: quando mai un uomo legge Top? Sinceramente, non ne avevo mai visti, non di quelli che comprano tali riviste deliberatamente. Posso capire che so, nelle sale d'aspetto, ma all'edicola della stazione, con tutta la vasta scelta di giornali per uomini, ti vai a piglia' Top? L'avevo segnato come altro indizio gaieggiante (cheppoi quello più ovvio mi è venuto in mente circa mezz'ora dopo) e poi pure il Toro...lui, quello macho, tira fuori una rivista, e io mi aspettavo di tutto, tranne che si leggesse...CHI! Fresco fresco appena comprato, ancora confenzionato nel nylon. Sconvolgente! Ci son rimasta un bel po' basita, mentre osservavo con quanto interesse tutti e due sfogliavano le loro rivistacce: Ray l'aveva appoggiato sui suoi due zaini, di sghimbescio, tenendolo con una mano in alto, e con l'altra girava le pagine con, lo so lo so non dovrei dirlo, un gesto così femmineo, calmo e aggraziato. Poi s'è messo a dormire, e dopo un paio di minuti anche il Toro ha fatto la stessa cosa, mettendosi i ray-ban, incrociando le braccia e grufolando un po' sull'appoggiatesta, che i sedili non erano abbastanza comodi e non c'era una posizione giusta (concordo con lui), quindi alla fine è rimasto tutto torto, con la testa in equilibrio precario sulla spalla. Anche il Ray dopo un po' ha cambiato posizione, preferendo usare le sue due borse come cuscino. Mentre loro dormivano, io ero impegnata a lanciargli qualche occhiata di sbieco, per memorizzare quanti più dettagli di loro potessi (ricordarmi come era abbarbato il Toro è stato la parte più complicata, insieme al ricordarsi in che mano avevano gli anelli muahahahah xD) e poi la mia mente malata mi mandava flash di immagini di loro due che si conoscono (che c'avrà trovato il Toro in un cosino come il Ray?), loro due che si baciano, loro due che...no, stop, bollino rosso. Il succo è che di sicuro era difficile addormentarsi con questi pensieri, ma anche non ridere. Purtroppo sono scesi a Bologna (facendo fallire la mia immagine di loro due in viaggio romantico a Venezia per riprendersi dalla loro crisi di coppia. Perché, vi chiederete, pensi che fossero in crisi? Non lo so, era una mia idea. Sarà perchè si son fatti i cazzi propri per tutto il viaggio. Essì che dormivano, ma prima...non si sono scambiati punti pareri sui fattacci che leggevano sulle rivistacce xD Non si son detti nulla di nulla, apparte che dovevano scendere muahahah xD Da qui tutto il mio pensare che fossero in crisi u_u) e l'ultima immagine che ho di loro è che il Toro, a scendere, s'è preso la maxi-valigiona e il Ray una più piccola blu. E sapete? Il Toro la valigiona, che tanto aveva dannato l'altro, l'ha sollevata con una mano sola, senza tanti casini. Oddio santo! XD Le due valigie variavano molto di dimensioni, ma comunque mi hanno mandato in confusione l'indizio gaieggiante più ovvio: cioè il fatto che viaggiassero in due con una valigia sola. Se fossero stati amici ne avrebbero dovute avere due, no? C'è anche l'ipotesi che fossero familiari, molto lontani dato non c'avevano un bel nulla in comune. Quindi, se viaggiavano con una valigia sola, la diceva lunga. Ma poi, proprio alla scena finale clou, mi sbuca una seconda valigia. Eccheccazzo! XD Alla fine non ho saputo più che congetture fare (anche se la mia mente malata è rimasta dell'idea che fossero fidanzati, punto u_u) e mi sono addormentata anche io, dopo essermi ripassata a mente circa dieci volte da che parte avevano gli anelli e come era abbarbato il Toro, e adesso ve lo dico, perchè siamo arrivati all'attesissimo momento delle mise <3 Come quando le facevo giornaliere del Cucciolo, muahahahah.
Raymond: lui c'aveva i baffi alla Mercury come detto prima e i capelli castano chiaro/biondi in pendant con gli occhi azzurrissimi. Proprio come Raymond in Lonely Hearts, anche se le foto trovate su Google non rendono il capello chiaro, nel film si vedeva bene. Poi s'era abbigliato con una polo bianca, golfino leggero blu scuro legato in vita (si sa mai faccia freddo di prima mattina di metà agosto...), pantaloni lunghi beige, tutto ordinato e abbinato alle New Balance rosse e bianche (e per bianche, intendo proprio bianche, nemmeno un po' tendenti al grigio sporco delle polvere sottili girovaganti per le strade). Portava un anello di acciaio (solo che non so descrivervi la forma T_T Erano tipo due diverse linee attorcigliate) al mignolo sinistro (la mano con cui svoltava il giornale. Con l'anello incorporato era ancora più femminea, ghghgh) e un braccialetto simile, mentre l'orologio era all'altro polso, sempre col cinturino d'acciaio. Poi aveva gli occhiali da sole con le lenti abnormi quadrate tendenti sul viola scuro, da bravo seguace della moda-in del momento U_U
Del Toro: vi ricordate di lui avevo detto che sembrava spagnolo per il suo atteggiamento da macho? Ray-ban, sigarette (da quel poco che ho visto della confezione, mi pare fossero le Pall Mall blu), espressione scoglionata. Prima di decadermi tirando fuori Chi, c'era già stato un dettaglio che mi aveva fatto sghignazzare: uno come lui con la maglietta di Snoopy con Woodstock su sfondo monocromatico verde. A causa di tale visione mi sono partiti in quarta altri pensieri idiotici: loro due intenti a fare shopping e il Ray versione pucci-pucci che costringe il suo omo a comprare la maglietta simpatica-ma-trendy, e il Toro che non sa dire di no. Poi, ovviamente, il Ray avrà provveduto in seguito a elaborare vari strategemmi per costringerlo ad indossarla in pubblico. (OMG! Come faccio ad inventarmi storielle così insulse guardando due individui per un'ora? Come, come, come? Ovviamente non lo so u_u). Che dire del resto...aveva i pantaloni blu scuro della tuta e le scarpe da hippopparo dell'Adidas simili-ma-non-uguali alle mie (motivo in più per cui mi stava simpatico :D). Anche la sua bigiotteria consisteva in un anello al mignolo, però il destro e di modello diverso (che non so descrivere, ovviamente. Diciamo che c'aveva una pietra (?) ovale incastrata, ma non m'è riuscito vedere di più.) e l'orologio col cinturino di pelle arancione a sinistra. Era abbronzato tipo ciocciolato al latte (o biscottino cotto in forno, come preferite. Mentre il Ray c'aveva la leggera abbronzatura dorata, cioè quel poco che gli umani appartenenti al gruppo delle pallide mozzarelline possono aspirare se hanno la fortuna di non scottarsi subito.), aveva gli occhi scuri e un po' strani, diciamo un po' troppo a mandorla per un italiano ma non come un cinese (mi spiego sempre bene, eh), i capelli corti con basette e la barba...ehm ._. Allora...aveva i baffi un po' meno folti del Ray e a 3/4, cioè non coprivano tutto il labbro superiore, poi aveva un mini (proprio mini, un accenno) pizzetto proprio al centro sotto il labbro (quello inferiore, ovvio) e poi un'altra po' di barbetta al mento e intorno. L'unico personaggio famoso a cui assomigliasse di faccia che mi è saltato in mente per paragonarlo è stato un wrestler della WWE, Batista, ma l'unica cosa che li accomuna sono gli occhi strani, più o meno li intendevo in quel modo xD
Oh, dimenticavo la ciliegina sulla torta: quando il Ray stava a fare tutto quel casino con la valigia, e io avevo tutti i miei pensieri a palla che mi facevano ridere, di cui la maggior parte non ricordo, ed era tutto un mordersi la lingua e fissare ostinatamente il sedile davanti, insomma una situazione critica, ecco che arriva il Me con la sua perla che ha rischiato seriamente di compromettere tutta la mia resistenza all'attacco ridanciano proveniente dalla mia testa: "Questo è come sarà il Cucciolo fra un paio d'anni". Io lì lì per implodere (sai che scena...all'improvviso una si mette a ridere come l'adorato Fujio Taro Shiro, mentre uno vicino a lei sta facendo lotta libera con un troll(ey). Di sicuro avrei distolto un po' di sguardi da lui, alleggerendogli la situazione, ma poi mi avrebbe guardato male pensando ridessi di lui. E voglio sia chiaro che non avrei riso di lui, ma di qualcuno che sarebbe diventato come lui. E poi il Toro mi avrebbe fulminata con lo sguardo perché avevo deriso il suo amato bene?) e gli rispondo: "Non ti ci mettere anche tu, sto per decedere" e lui, furbamente, rincara la dose: "E' vero! Ha della gaiezza dentro di sè, solo che la deve ancora scoprire" e con queste ultime memorabili parole ho concluso.

In verità avrei molti altri soggetti studiati in treno da ottobre a giugno (eh già, la mia abitudine malsana di spiare la gente va avanti da molto tempo e, lo so, è da maleducati, ma proprio non so resistere dall'osservare certe persone che ritengo interessanti e farci uno screen completo. Sì, ammetto che non ho proprio niente di più interessante da fare in quei trenta minuti sul treno, proprio no.), solo che adesso non ne ho voglia di descriverli, perchè devo correggere quanto scritto sopra e questo post me lo trascino dietro da un giorno e qualche ora e non ne posso più, voglio pubblicarlo.

Ho finito di correggere. Giusto perchè sono ancora qui vi racconto un'altra inutile perdita di tempo fatta oggi e durata tutto il pomeriggio. Praticamente ho aperto tutti insieme i siti contenuti nella cartella Fan List, che mi pare siano 76 (e Mozilla non s'è incriccato! Strabiliante!) e li ho rimessi apposto: molti, infatti, avevano cambiato indirizzo, a volte senza rimettere la mia iscrizione, altri erano rimasti aperti, ma non erano più una fanlist approvata da TheFanlistings. Insomma un casino, però la mia mente malata l'ha trovato divertente ._O Quasi, quasi fra un paio di mesi lo rifaccio daccapo x) (Benché senta in lontananza il Me borbottare qualcosa che assomiglia a: "Idiota" u_u)

(Toh, ho guardato l'anteprima del post, non mi ero accorta di aver scritto così tanto solo per descrivere due individui osservati solo un'ora ._O Certe cose mi sconvolgono. Ora basta, però, mi cheto sul serio. Tao tao.)